Melania in Italia: una sfilata Dolce & Gabbana

Melania Trump piace a tutti: la First Lady americana si guadagna anche l’endorsement del New York Times, tradizionalmente critico nei confronti del marito, che l’ha addirittura paragonata a Jacqueline Kennedy.
Gli occhi di ghiaccio pian piano stanno lasciando il posto al sorriso e se il marito Donald Trump ha affermato che “Gli Stati Uniti non avrebbero potuto avere un rappresentante migliore di lei”, sono in molti a pensare che abbia ragione:

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Melania Trump non sbaglia un colpo. Dal portamento, al comportamento, allo stile.
Bella, ricca, intelligente e alla moda. Durante l’ultima visita in Italia, Melania Trump ha sfoggiato un guardaroba perfetto. Elegante, trendy ma senza strafare, rispettoso della nostra cultura, omaggiando il made in Italy. Tutti i capi che ha indossato erano firmati Dolce & Gabbana. L’ultima collezione ovviamente, autunno inverno 17-18, creazioni che non sono ancora in vendita per i comuni mortali.
Melania Trump è scesa dall’aereo con un cappotto nero con dettagli dorati sul collo e le maniche, ha indossato un cappotto di pizzo nero (con veletta) per l’incontro col Santo Padre e la visita al Bambin Gesu’ di Roma. Poi è volata in Belgio (dove ha preferito capi di Maison Ullens e Michael Kors).
Tornata in Sicilia, Flotus ha fatto parlare di sé con il soprabito a fiori tridimensionali da quasi 40mila euro, indossato a Catania, ed abbinato ad una pochette.
A Taormina invece si è concessa un delicato abito bianco con fantasia floreale e un vestito lamè argento per l’evento a Teatro Greco. A conclusione della visita in Italia, un tubino strutturato con bottoni decorativi fasciava le sue forme nella base aerea di Sigonella.

Dolce & Gabbana: in passerella il tributo al ‘Tropico Italiano’ e alle sue icone

Una ‘giungla’ made in Italy battezzata ‘Tropico Italiano’. E un sentito e sincero inno allo Stivale, in particolare un tributo al Meridione, da Napoli alla Sicilia, e a tutte le sue icone: dalla pasta ai gelati passando per le raffigurazioni sacre. Senza dimenticare la passione per la natura e per il potere bucolico. La sfilata di Dolce & Gabbana per la

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Primavera/Estate 2017 si apre con un gang partenopea di ballerini di strada e di ‘scugnizzi’ tutto pepe che invadono la passerella con una scatenata break dance e precedono le top model alzando il sipario su uno show nello show. Il tutto accompagnato da un sottofondo folkloristico al ritmo di musiche e tarantelle della tradizione napoletana.
La sfilata è un vero spettacolo e sul palcoscenico tutto è un eccesso, tutto è fasto, tutto è sinonimo di stravaganza e avanguardia con alle spalle un sentimentalismo patriottico infervorato.

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Sugli abiti trionfano penne giganti, spaghetti e farfalle, quelle di pasta da mangiare, in formato maxi. Finanche le etichette della salsa di pomodoro – i ‘veri pelati italiani’ – su mini dress in jucca. E poi coni gelato, calici da vino, utensili da cucina, mandolini.
Sulle borse sono servite pizze, sui tubini compaiono immagini religiose. Sulle minigonne tra coralli, granchi e aragoste nuotano pesci, cavallucci e stelle marine. Che sono riproposti su lunghi abiti in mesh effetto vedo-non-vedo, ispirati alle vere e proprie reti da pescatore.

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Sul capo le modelle ostentano iperboliche corone di fiori, altro macro tema della kermesse. Note bucoliche imperano anche sugli abiti dove sbocciano grandiose e stupefacenti stampe di rose e di girasole. Ed esplodono sottoforma di applicazioni su giacche, gonne e panta-culottes a vita alta. I bolerini, poi, sono un trionfo di applicazioni dorate e specchietti da carretto siciliano.

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Non manca il twist giocoso delle scritte sulle t-shirt che ironizzano sul nome del brand ‘Docce e Gabinetti’, ‘Dormo &Gioco’, ‘Dentice &Gamberetti’.
E così, anche questa volta, all’ombra di piante di banana, il folklore coraggioso e contagioso del duo siciliano è servito!

Il colore oro illumina l’estate 2016

Scintillante, luminoso e oltremodo eccentrico: il colore oro splende nell’estate 2016 su abiti dal sapore bon ton e su top dalla linea pulita, su pumps altissime e ballerine flat, su clutch e pochette. Che assumono le sembianze di gioielli preziosi, diventando emblema di sfarzo e maestosità. Ecco i capi e gli accessori da non farsi sfuggire per brillare come stelle nella bella stagione.

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L’opulenza barocca impera sul mini dress di Dolce & Gabbana in broccato dalla silhouette minimal con linea svasata. Bagliori dorati illuminano il tubino in bouclé di Oscar de la Renta dal sapore vintage con scollo a cuore ed effetto metallico. Ancora più luccicante è l’abito di Alice + Olivia impreziosito da paillettes: la linea fasciante, lo spacco frontale e la scollatura a V danno al capo un tocco di sensualità.
Cascate di lustrini dorati risplendono anche sul top firmato Sonia Rykiel che scende lungo la schiena come una mantella. E sulla bralette di Dries Van Noten che, per la linea corta e succinta, sa di lingerie.
Si intingono nell’oro anchele i sandali con tacco chunky di Marni, le scarpe aperte glitterate di Miu Miu, le pumps in vernice di Jimmy Choo.
Perfette per illuminare ogni outfit anche le borse. Come la pochette dalla linea pulita di Roger Vivier con inconfondibile fibbia squadrata, la Monogramme in formato mini di Saint Laurent, la clutch rigida di Edie Parker.

Dolce & Gabbana, le foto nel centro storico di Napoli

È stata scattata nei vicoli di Spaccanapoli e ha per protagonisti i suoi abitanti, mescolati a modelle come Bianca Balti, la campagna pubblicitaria di Dolce & Gabbana per il prossimo inverno, scattata dal photoreporter Franco Pagetti lo scorso marzo. Nelle immagini i cittadini e i passanti che affollano via dei Tribunali, San Gregorio Armeno, piazza San

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Domenico Maggiore e via San Paolo, interagiscono con i modelli, entrano nelle inquadrature da protagonisti.
«Abbiamo scelto Franco Pagetti per la nostra nuova campagna pubblicitaria. Franco – spiegano gli stilisti – è un fotografo che ha seguito, per il Time e altri grandi titoli, conflitti in Iraq, Afghanistan, Kosovo e Libia. È uno dei reporter migliori del mondo grazie al suo coraggio, alla sua ingegnosità e al suo talento. È un duro. Ci troviamo tra i vicoli pittoreschi di Spaccanapoli – sopra le nostre teste sono stesi i panni ad asciugare – in un quartiere dove chiunque sa tutto di tutti».