Bellezze Venete, nel calendario non solo modelle

Simona, Carolina, Maddalena, Jessica, Giorgia, Giovanna, Natalia, Elisabetta, Giulia, Eleonora, Veronica, Rachele, Chiara, Aurora. Sono loro le protagoniste della nuova edizione del calendario delle Bellezze Venete 2017.

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Tra bikini, abiti sexy e pose ammiccanti compare anche una Babba Natale per rappresentare il mese di dicembre.
Ci sono studentesse, commesse, impiegate e non solo fotomodelle per cogliere tutti gli scorci della bellezza veneta. Il calendario è nato undici anni fa dall’idea di Paolo Braghetto. Gli scatti fotografici sono di Claudio Gervasutti, Gabriel Munari e Andrea Rigon.

Natale 2016: 3 look da sfoggiare al cenone

Il countdown al Natale è iniziato! Sai già cosa indosserai al cenone del 24 dicembre? Noi abbiamo scelto tre look perfetti per la serata più ‘rossa’ dell’anno! Che tu abbia in programma il tradizionale cenone in famiglia oppure una cena con gli amici, noi abbiamo l’outfit che fa per te!

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Cenone tra amici – Se hai in agenda un viaggio, porta con te un po’ di spirito natalizio che ti faccia sentire a casa puntando su un abito rosso, il colore delle festività. Il consiglio? Scegli un modello sensuale e bon ton allo stesso tempo, come il modello di Zara dalla linea longuette che scopre le spalle e si avvolge in un romantico maxi volant. Aggiungi un pizzico di ironia con l’astuccio di Gucci a stampa multicolor e con i divertentissimi orecchini Bag Bugs di Fendi.
Cenone in famiglia – Natale in casa tra parenti? Opta per un look casual ma ricercato. Punta su un paio di pantaloni cammello dal taglio flared – molto bello il modello di The Row in twill dal sapore leggermente androgino – e combinalo a un pullover a stampa fiorata come quello proposto da Anthony Vaccarello: linea cropped, spalle cascanti, maniche allungate e ricami multicolor. Completa con le pumps nere di Gucci ispirate al design del mocassino e con la mini bag a tracolla verde bottiglia di Dolce & Gabbana.
Cenone fuori casa – Al ristorante osa una gonna eccentrica da affievolire con pullover in tinta unita. Punta sulla skirt a ruota di Red Valentino impreziosita da un coloratissimo motivo bucolico e combinala al dolcevita di Chloé dalla linea essenziale. Aggiungi una nota di blu con la borsa trapuntata di Saint Laurent. Sotto? Gli ankle boots neri di Maison Margiela con tacco scultura.

Maglioni: i modelli più cool dell’Autunno-Inverno 2016

Avvolgenti e oversize, a lupetto o a cardigan, fantasiosi o monocolor: i maglioni in lana scaldano la stagione fredda e la rendono più fashion. Dai colori neutri alle nuance più intense, senza farsi scappare le stampe eccentriche: ecco i modelli più cool su cui puntare per l’Autunno-Inverno 2016!

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Cardigan – Sapore bon ton e fascino retrò si incontrano sul maglioncino aperto avanti da sfoggiare di giorno su jeans, abiti, pantaloni sartoriali e molto altro ancora. Valentino opta per una linea over, pratica e comoda, addolcita dalle note floreali multicolor di ricami in maglia di lana e alpaca. Dolce & Gabbana invece propone un’interpretazione romantica, rivestendo il suo modello grigio chiaro di vivaci applicazioni ricamo in seta.

Girocollo – Pratico, comodo e versatile si abbina bene a gonne tubino e a pantaloni dal taglio androgino per un risultato casual-chic e sofisticato. Barrie, ad esempio, disegna un paesaggio bucolico sul suo modello realizzato in jacquard di Scozia. Mentre si avvolge in ruches e volant la maglia di Fendi in azzurro carta da zucchero con la silhouette che segue dolcemente le linee del corpo.

Lupetto – Basico e lineare, il maglione a collo alto è un evergreen a cui è difficile resistere nella stagione invernale. A noi piace molto il crop jumper di Balmain in rosa quarzo da combinare con gonne e pantaloni a vita alta. Etro invece punta a una lunghezza over e a una tinta più vivace per il suo turtle neck turchese spezzato da sfumature bordeaux.

Brioso e vitaminico, il giallo splende sullʼAutunno/Inverno 2016

Luminoso, vitaminico e abbagliante come il sole, il giallo torna a risplendere in tutta la sua freschezza nell’Autunno-Inverno 2016 sui must have di stagione. Nelle sue più svariate tonalità, dall’ocra al canarino fino al senape, è la tinta giusta per illuminare le giornate più buie e grigie. Lasciati sedurre dalla nostra selezione e rallegra il tuo guardaroba con i capi e gli accessori intinti nel colore della luce.

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È vibrante oltremodo l’abito in crêpe di Proenza Schouler dalla silhouette fasciante che si apre sull’orlo con una morbida ruches. ll contrasto con gli inserti neri accentua la luminosità della nuance che tende all’arancione.
Ancora più brillante è la jumpsuit in lucidissimo raso giallo oro firmata Merchant Archive con pantaloni amplissimi dal taglio corto. Punta sull’energia del giallo anche Marni sul suo cappotto in lana vergine con ampio revers rivestito da un morbidissimo shearling di agnello.

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Vira verso la nuance senape, invece, Etro per la giacca in alpaca e lana dalla linea pulita senza colletto, da sfoggiare con maniche risvoltate per mettere in mostra la preziosissima stampa paisley della fodera.
Si intingono nel giallo anche le borse, ideali soprattutto a smorzare la monotonia degli outfit monocolor, con vivacità e magari con un pizzico di ironia: si spazia dalla Elephant di

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Loewe con proboscide e maxi orecchie, da portare a mano o a tracolla, alla divertentissima Baguette in formato micro di Fendi dalla forma lineare impreziosita dagli iconici Bag Bugs della maison in pelliccia di volpe e lapin.
Briose altrettanto sono le scarpe: dalle sneakers con emoticon a occhi sbarrati di Acne Studios alle irresistibili pumps con stiletto di Jimmy Choo passando per le décolleté di Gucci con tacco squadrato ispirate ai mocassini.

Dolce & Gabbana: in passerella il tributo al ‘Tropico Italiano’ e alle sue icone

Una ‘giungla’ made in Italy battezzata ‘Tropico Italiano’. E un sentito e sincero inno allo Stivale, in particolare un tributo al Meridione, da Napoli alla Sicilia, e a tutte le sue icone: dalla pasta ai gelati passando per le raffigurazioni sacre. Senza dimenticare la passione per la natura e per il potere bucolico. La sfilata di Dolce & Gabbana per la

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Primavera/Estate 2017 si apre con un gang partenopea di ballerini di strada e di ‘scugnizzi’ tutto pepe che invadono la passerella con una scatenata break dance e precedono le top model alzando il sipario su uno show nello show. Il tutto accompagnato da un sottofondo folkloristico al ritmo di musiche e tarantelle della tradizione napoletana.
La sfilata è un vero spettacolo e sul palcoscenico tutto è un eccesso, tutto è fasto, tutto è sinonimo di stravaganza e avanguardia con alle spalle un sentimentalismo patriottico infervorato.

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Sugli abiti trionfano penne giganti, spaghetti e farfalle, quelle di pasta da mangiare, in formato maxi. Finanche le etichette della salsa di pomodoro – i ‘veri pelati italiani’ – su mini dress in jucca. E poi coni gelato, calici da vino, utensili da cucina, mandolini.
Sulle borse sono servite pizze, sui tubini compaiono immagini religiose. Sulle minigonne tra coralli, granchi e aragoste nuotano pesci, cavallucci e stelle marine. Che sono riproposti su lunghi abiti in mesh effetto vedo-non-vedo, ispirati alle vere e proprie reti da pescatore.

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Sul capo le modelle ostentano iperboliche corone di fiori, altro macro tema della kermesse. Note bucoliche imperano anche sugli abiti dove sbocciano grandiose e stupefacenti stampe di rose e di girasole. Ed esplodono sottoforma di applicazioni su giacche, gonne e panta-culottes a vita alta. I bolerini, poi, sono un trionfo di applicazioni dorate e specchietti da carretto siciliano.

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Non manca il twist giocoso delle scritte sulle t-shirt che ironizzano sul nome del brand ‘Docce e Gabinetti’, ‘Dormo &Gioco’, ‘Dentice &Gamberetti’.
E così, anche questa volta, all’ombra di piante di banana, il folklore coraggioso e contagioso del duo siciliano è servito!

Milano Moda Donna tra ninfe contemporanee ed eleganza semplice

La semplicità eclettica si affianca e si scontra con l’eleganza estrema, delicata o fastosa. La brama di modernità convive con l’old stile. Talvolta, quasi sempre, si scava in archivio e si rivisitano le epoche passate. Le stampe fiorate si abbinano a quelle check, ai motivi stripes, ai pattern geometrici. Alle sfilate di Milano Moda Donna per la Primavera/Estate 2017 si premia il disordine chiaramente intenzionale e l’esaltazione dei contrasti. Purchè, tra loro, siano armoniosi.

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Nel secondo giorno di passerelle meneghine si celebra il ritorno all’eleganza semplice di Prada. Che accantona le complicazioni di stile e per la prossima stagione calda fa sfilare stampe d’ispirazione Sixties, borse a cartella, nuvole di piume colorate su bordi, spacchi e scialli. Le scarpe sono comunque vistose, i pattern vivaci. I ricami gioiello impreziosiscono tuniche essenziali. Nella loro complessità i capi sono versatili, eclettici, originali e contemporanei. Ma tutto rimanda a un guardaroba più soft rispetto ai precedenti cui Miuccia ci aveva abituati. Sembra che la Signora, come tutti la chiamano, abbia preso le distanze dal ‘ruggito’ delle passate collezioni, senza però per questo, smentire il suo genio.

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Da Max Mara, invece, si ripercorrono i grandi lavori di Lina Bo Bardi, architetta italiana naturalizzata brasiliana. Alle sue opere e al suo estro sono dedicati i capi delle collezioni che le fanno un tributo attraverso stampe ispirate alla flora tropicale e ai suoi animali, disegni di faune all’equatore, nature rigogliose come quelle brasiliane. Non a caso, infatti, la cornice di Palazzo Serbelloni a Milano che ha ospitato lo show si è trasformata per l’occasione in una foresta.

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Si cambia completamente musica sul catwalk di Luisa Beccaria che spalanca le sue porte a ninfe contemporanee con abiti principeschi adornati di delicate stampe floreali, di ricami a filo e di seducenti trasparenze chiaramente bon ton. La palette cromatica premia il colore dell’acqua in tutte le sue sfumature, ma non mancano le nuance del rosa. La lunghezza degli abiti, le cui maniche talvolta si trasformano in mantelle, varia dal mini al maxi con linee svasate in stile anni 70.
L’atmosfera si fa più casual da Emilio Pucci che porta in scena un guardaroba veloce e dinamico, pronto da indossare. Sulla sua pedana vince il mondo dello sport esaltato e incoraggiato da lunghi abiti scivolati che si accompagnano a trench con stampe d’archivio e a mini dress tempestati di lucenti paillettes. A dare ancora più energia allo show, i colori: dal giallo all’arancio passando per il verde, il rosa, l’azzurro e gli intramontabili black & white.

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Si punta molto sulla vivacità delle tinte anche in casa Ports 1961 dove imperano il verde, il giallo, il bianco e l’arancio. Che si alternano e si affiancano a freschi motivi a righe, orizzontali, verticali e a contrasto. La sfilata è un tripudio di camicie dal taglio maschile, completi pijama, abiti lunghi a coste, gonne asimmetriche. E non smentisce quel sapore casual-chic che da sempre caratterizza il brand.