Dolce & Gabbana: in passerella il tributo al ‘Tropico Italiano’ e alle sue icone

Una ‘giungla’ made in Italy battezzata ‘Tropico Italiano’. E un sentito e sincero inno allo Stivale, in particolare un tributo al Meridione, da Napoli alla Sicilia, e a tutte le sue icone: dalla pasta ai gelati passando per le raffigurazioni sacre. Senza dimenticare la passione per la natura e per il potere bucolico. La sfilata di Dolce & Gabbana per la

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Primavera/Estate 2017 si apre con un gang partenopea di ballerini di strada e di ‘scugnizzi’ tutto pepe che invadono la passerella con una scatenata break dance e precedono le top model alzando il sipario su uno show nello show. Il tutto accompagnato da un sottofondo folkloristico al ritmo di musiche e tarantelle della tradizione napoletana.
La sfilata è un vero spettacolo e sul palcoscenico tutto è un eccesso, tutto è fasto, tutto è sinonimo di stravaganza e avanguardia con alle spalle un sentimentalismo patriottico infervorato.

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Sugli abiti trionfano penne giganti, spaghetti e farfalle, quelle di pasta da mangiare, in formato maxi. Finanche le etichette della salsa di pomodoro – i ‘veri pelati italiani’ – su mini dress in jucca. E poi coni gelato, calici da vino, utensili da cucina, mandolini.
Sulle borse sono servite pizze, sui tubini compaiono immagini religiose. Sulle minigonne tra coralli, granchi e aragoste nuotano pesci, cavallucci e stelle marine. Che sono riproposti su lunghi abiti in mesh effetto vedo-non-vedo, ispirati alle vere e proprie reti da pescatore.

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Sul capo le modelle ostentano iperboliche corone di fiori, altro macro tema della kermesse. Note bucoliche imperano anche sugli abiti dove sbocciano grandiose e stupefacenti stampe di rose e di girasole. Ed esplodono sottoforma di applicazioni su giacche, gonne e panta-culottes a vita alta. I bolerini, poi, sono un trionfo di applicazioni dorate e specchietti da carretto siciliano.

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Non manca il twist giocoso delle scritte sulle t-shirt che ironizzano sul nome del brand ‘Docce e Gabinetti’, ‘Dormo &Gioco’, ‘Dentice &Gamberetti’.
E così, anche questa volta, all’ombra di piante di banana, il folklore coraggioso e contagioso del duo siciliano è servito!

Selena Gomez da record, è la prima a superare i 100 milioni di follower su Instagram

E’ Selena Gomez la nuova regina di Instagram. La cantante ed attrice americana è stata infatti la prima ad abbattere il muro di 100 milioni di follower. Al secondo posto in classifica l’amica Taylor Swift ferma a “soli” 91.4 milioni di seguaci, seguita a distanza da Beyoncé (85.3 milioni di fan). Al quarto posto la prezzemolina Kim Kardashian che, nonostante gli scatti sexy, è rimasta fuori dal podio insieme ai suoi 83.6 milioni di follower.

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Attualmente, l’ex fidanzata di Justin Bieber ha scelto di allontanarsi dai riflettori per guarire dalla depressione, effetto collaterale del lupus. L’infiammazione ha come conseguenza principale la comparsa di macchie sulle pelle e la popstar ha annullato gli ultimi concerti del tour mondiale “Revival” per potersi curare.
Anche il suo profilo Instagram è fermo da qualche settimana (l’ultima immagine pubblicata risale a metà agosto), ma nell’ultimo mese la Gomez ha comunque continuato ad attrarre nuovi adepti social. Non è la prima volta che Selena infrange un record: qualche tempo fa, a poche ore dalla condivisione di un’immagine della nuova campagna della Coca Cola, l’ex-fidanzata di Justin Bieber era infatti stata la prima ad incassare ben quattro milioni di “mi piace”.

Cecilia Capriotti, pancione nudo agli sgoccioli

“Nostra figlia si chiamerà Maria Isabelle e nascerà a ottobre. Poi ci sposeremo” Cecilia Capriotti posa con il pancione nudo e il settimanale Chi e racconta come nessuno scommetteva su di lei e Gianluca Mobilia qualche tempo fa e ora, dopo oltre tre anni d’amore, stanno diventando genitori e pensano alle nozze.

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Lei ama il lusso e le feste, lui le feste di lusso le organizza: un’accoppiata vincente che è andata oltre i party e la mondanità e ha saputo costruire una famiglia. “All’inizio, anche se mi sono sempre vista come mamma, avevo paura di non essere pronta. Ma poi è stato naturale spostare ogni attenzione da me a mia figlia” racconta la Capriotti. “Ho un forte senso paterno. – aggiunge Gianluca – ma un uomo pensa sempre di avere un figlio quando potrà dargli il massimo, invece ci vuole un pizzico di incoscienza. Questa bambina si è imposta, ci ha tolto ogni paura”.
La Capriotti, 40 anni, e Mobilia, 42, si sono conosciuti a Panarea nell’estate del 2013, il prossimo anno potrebbe essere tempo di fiori d’arancio. “Fra un anno… immagino un matrimonio da favola…”, racconta Cecilia. “Ho già le idee chiare su come organizzare quel giorno, ma adesso penso solo all’arrivo di nostra figlia. E il suo sarà l’ingresso più spettacolare di tutti” conclude Mobilia.

Tania Cagnotto sposa, matrimonio con Stefano Parolin: “Una sensazione elettrizzante”

Fiori D’Arancio per Tania Cagnotto. L’ex tuffatrice ha sposato il 24 settembre il fidanzato Stefano Parolin, di professione commercialista e skipper, con cui è fidanzata dal 2009.

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Il setting per la cerimonia, che non è stata proprio “classica”, è stato sull’Isola d’Elba, nel golfo della Biodola, nella chiesa di Madonna dell’Uva, per poi continuare i festeggiamenti nel parco dell’Hotel Hermitage. Al posto della marcia nuziale, come documenta il servizio di “Chi” in edicola domani, sono stati suonati brani rock e alla fine sono partiti per un viaggio di nozze lampo: “Pensavo che, con l’addio alle gare – ha spiegato alla rivista – non avrei più provato l’adrenalina che accompagna i tuffi. Invece sia all’ingresso in chiesa sia dopo, alla festa, ho provato la stessa sensazione elettrizzante”.

Reginaldo, l’ex fidanzato di Elisabetta Canalis: “Per tutti ero soltanto il suo stallone”

La storia d’amore che legò l’ex calciatore della Fiorentina e del Parma, Reginaldo con Elisabetta Canalis, risale al 2008, ma è stato proprio lui a voler tornare a parlare dell’argomente, nel corso di un’intervista rilasciata a Itasportpress.
L’attaccante, pronto a rimettersi in gioco con la Paganese, squadra che milita in Lega Pro, è stato uno dei fidanzati dell’ex velina: una love story che durò soltanto sette mesi.

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“È stata un bella storia d’amore anche se è durata pochi mesi. È stata Elisabetta a lasciarmi e non ho alcun problema a dirlo, perché io ho sbagliato. Sette mesi vissuti intensamente che fanno parte della mia vita, ma adesso sono felice con mia moglie Ryana e i miei due figli – ha ammesso Reginaldo ai microfoni di Itasportpress -. Con Elisabetta non ci siamo mai più sentiti anche perchè io poi sono andato in Brasile e non è rimasto nessun rapporto d’amicizia”.
Una storia d’amore che ha lasciato uno strascico negativo: “L’unica cosa che questa vicenda mi ha lasciato di negativo è la troppa sovraesposizione mediatica – continua l’attaccante -. Si parlava di me non per quello che facevo in campo, ma solo perché ero il fidanzato della Canalis. Credo che questo sia il prezzo da pagare quando la compagna è più famosa del calciatore. Ho avuto la stessa sorte di Bettarini, quando stava con Simona Ventura. Nonostante abbia giocato con club importanti per i giornali non ero un calciatore che giocava in Serie A ma, in quanto uomo nero, ero lo stallone della Canalis”.
Ma ora Reginaldo è pronto a ricomunciare dalla Lega Pro: “Per fortuna sono tornato in Italia dove ho lasciato tanti amici. Riparto dalla Lega Pro con lo stesso entusiasmo di quando sono arrivato a Treviso e mi sono messo in luce in Italia. Non mi sono posto degli obiettivi personali ma voglio ricambiare sul campo la fiducia che il ds Fabrizio Ferrigno ha riposto in me quando ha deciso di portarmi alla Paganese. Mi sto allenando con la massima serietà e professionalità perchè voglio a tutti i costi risultare decisivo per la salvezza della squadra. Poi se raggiungeremo l’obiettivo minimo che la dirigenza si è posto, penseremo ad altro e magari ai playoff. Siamo partiti in ritardo per le note vicende ma speriamo di recuperare in fretta. Per la prima volta in Italia gioco in un club del sud e ho capito che qui i tifosi vivono di calcio tutti i giorni della settimana. Questo per me è un ulteriore stimolo per far bene e spero di regalare tante soddisfazioni alla nostra gente”.

Milano Moda Donna tra ninfe contemporanee ed eleganza semplice

La semplicità eclettica si affianca e si scontra con l’eleganza estrema, delicata o fastosa. La brama di modernità convive con l’old stile. Talvolta, quasi sempre, si scava in archivio e si rivisitano le epoche passate. Le stampe fiorate si abbinano a quelle check, ai motivi stripes, ai pattern geometrici. Alle sfilate di Milano Moda Donna per la Primavera/Estate 2017 si premia il disordine chiaramente intenzionale e l’esaltazione dei contrasti. Purchè, tra loro, siano armoniosi.

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Nel secondo giorno di passerelle meneghine si celebra il ritorno all’eleganza semplice di Prada. Che accantona le complicazioni di stile e per la prossima stagione calda fa sfilare stampe d’ispirazione Sixties, borse a cartella, nuvole di piume colorate su bordi, spacchi e scialli. Le scarpe sono comunque vistose, i pattern vivaci. I ricami gioiello impreziosiscono tuniche essenziali. Nella loro complessità i capi sono versatili, eclettici, originali e contemporanei. Ma tutto rimanda a un guardaroba più soft rispetto ai precedenti cui Miuccia ci aveva abituati. Sembra che la Signora, come tutti la chiamano, abbia preso le distanze dal ‘ruggito’ delle passate collezioni, senza però per questo, smentire il suo genio.

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Da Max Mara, invece, si ripercorrono i grandi lavori di Lina Bo Bardi, architetta italiana naturalizzata brasiliana. Alle sue opere e al suo estro sono dedicati i capi delle collezioni che le fanno un tributo attraverso stampe ispirate alla flora tropicale e ai suoi animali, disegni di faune all’equatore, nature rigogliose come quelle brasiliane. Non a caso, infatti, la cornice di Palazzo Serbelloni a Milano che ha ospitato lo show si è trasformata per l’occasione in una foresta.

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Si cambia completamente musica sul catwalk di Luisa Beccaria che spalanca le sue porte a ninfe contemporanee con abiti principeschi adornati di delicate stampe floreali, di ricami a filo e di seducenti trasparenze chiaramente bon ton. La palette cromatica premia il colore dell’acqua in tutte le sue sfumature, ma non mancano le nuance del rosa. La lunghezza degli abiti, le cui maniche talvolta si trasformano in mantelle, varia dal mini al maxi con linee svasate in stile anni 70.
L’atmosfera si fa più casual da Emilio Pucci che porta in scena un guardaroba veloce e dinamico, pronto da indossare. Sulla sua pedana vince il mondo dello sport esaltato e incoraggiato da lunghi abiti scivolati che si accompagnano a trench con stampe d’archivio e a mini dress tempestati di lucenti paillettes. A dare ancora più energia allo show, i colori: dal giallo all’arancio passando per il verde, il rosa, l’azzurro e gli intramontabili black & white.

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Si punta molto sulla vivacità delle tinte anche in casa Ports 1961 dove imperano il verde, il giallo, il bianco e l’arancio. Che si alternano e si affiancano a freschi motivi a righe, orizzontali, verticali e a contrasto. La sfilata è un tripudio di camicie dal taglio maschile, completi pijama, abiti lunghi a coste, gonne asimmetriche. E non smentisce quel sapore casual-chic che da sempre caratterizza il brand.